07/12/2011

Nasce il Club BiancoAzzurro dedicato a "Mister Zeman"

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Bagno di folla per l’inaugurazione ufficiale del club biancoazzurro Zdeneck Zeman al risto-pub Fellini del Centro L’Arca di Villa Raspa di Spoltore. Con il Presidente del Delfino Pescara Daniele Sebastiani sono stati presenti la dirigenza, lo staff tecnico, i giornalisti delle principali testate regionali ei tifosi che si sono soffermati a parlare con il tecnico boemo che, da parte sua, non si è tirato mai indietro per firmare autografi e posare per foto ricordo. Insomma è stata una bella festa che sarà ricordata nel tempo per il Presidente del club Nicola Porreca e per il suo vice Rocco D’Alonzo che hanno preparato all’occorrenza una cena con piatti tipici locali accompagnati dall’ottima birra della Fieni’s di Pescara e dal vino della casa vitivinicola La Cascina del Colle. “E’ stato un riconoscimento molto gradito-ha detto Zeman- che mi riempie al contempo di ulteriori responsabilità. I tifosi sognano la serie A ma l’unica cosa che posso promettere è che cercheremo con tutte le forze a nostra disposizione di raggiungerla anche se non sarà facile”.

18/11/2011

Nuova puntata de "L'Appetito vien parlando" Ospite il Sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma (Puntate 2011)

 

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10/11/2011

Nuovo numero di CronacheAbruzzesi! Per il Pubblico Ministero Gennaro Varone non ci sono dubbi: Intercettazioni indispensabili

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Le sue inchieste hanno cambiato inevitabilmentela storia della nostra regione. E’ diventato lo spauracchio della classe politica dopo quello che è successo a Montesilvano, Pescara, Nocciano e Spoltore. Professionista serio e preparato, persona schiva ma non per questo sensibile e disponibile al dialogo il P.M. rock, come è stato definito per la sua grande passione per la musica, è stato ospite del programma televisivo "L’appetito vien parlando". Tarantino di nascita, si è subito trovato bene a Pescara dove intende restare ancora per molto. "Per fare questo lavoro occorre una grande umanità-ha esclamato al porto turistico, da "Franco", il volto noto della procura pescarese-ma anche determinazione, coraggio e capacità di immedesimarsi nelle persone e nelle parti. E’ un lavoro psicologicamente pesante perchè è necessariamente aggressivo, e se è vero che mi ha dato una certa visibilità bisogna pur dire che è qualcosa che subisco solo in negativo nella mia vita privata. Ho sempre svolto il mio lavoro nella maniera più giusta con il massimo impegno e la stessa passione portando avanti delle inchieste che andavano fatte. Non ho mai commesso errori irreparabili e a chi continua a darmi del "cattivo" rispondo che ci sono stati dei processi in cui avevo chiesto l’assoluzione per l’imputato che è stato poi condannato dal giudice che, evidentemente, la pensava diversamente. Con i giudici c’è un rapporto di stima e di cordialità così come con gli avvocati che ricevo quotidianamente nel più sano e trasparente rispetto delle parti". Il discorso poi non poteva glissare il problema delle intercettazioni telefoniche e dei processi troppo lunghi. "Per fare un paragone è comne se si chiedesse ad un medico di curare un male senza una specifica radiografia-ha tenuto a precisare Gennaro Varone-senza intercettazioni alcuni reati sono di impossibile accertamento e qualunque modifica comporterebbe una diminuzione della repressione e quindi un esponenziale aumento della illegalità. Il codice già disciplina in maniera rigorosa il fenomeno delle intercettazioni perchè non ci sono per tutti i reati ma solo per quelli che prevedono pene superiori ai 10 anni, il che vuol dire che neanche le rapine rientrano nel discorso perchè la condanna prevista non copre un tempo superiore. In secondo luogo il giudice è chiamato sistematicamente ogni 15 giorni a controllare se esistono i presupposti per continuare a tenere il telefono sotto controllo.La preoccupazione oggi non è tanto la regolamentazione delle intercettazioni quanto la volontà politica di eliminarla completamente. L’errore di fondo è che la tutela della "privacy" non è quella dei ladri che si accordano per fare una rapina ma quella di tanta brava gente che viene rapinata. Il problema dei processi interminabili infine è essenzialmente normativo nel nostro paese.Ci sono tanti inconvenienti con le notifiche e quando ci sono tanti testimoni e solo una di esse non va a buon fine bisogna rinviare l’udienza. Notifichiamo oggi solo con gli ufficiali giudiziari e non con la polizia giudiziaria e pertanto tutto diventa più difficile. Basterebbe avvalersi della notifica elettronica, giusto per fare un esempio pratico, per velocizzare tanti processi. Dietro ogni inchiesta c’è il lavoro di gruppo, di un pool investigativo, una squadra affiatata come la nostra che lavora con grande impegno e interazione". PAOLO MINNUCCI

28/10/2011

Le interviste di Clary: ONLY THE BRAVE FOUNDATION-INTERVISTA AL PRESIDENTE RENZO ROSSO -

Nasce una nuova rubrica curata dalla "poliedrica" Clarissa Leone dal titolo: LE INTERVISTE DI CLARY.

La nuova rubrica si apre con l'intervista al Presidente Renzo Rosso:

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Più di 11 milioni di euro investiti in 107 progetti destinati allo sviluppo sociale di tutto il mondo: dagli aiuti per sostenere le scuole in Veneto alla realizzazione di un villaggio sostenibile per 20 mila persone in Mali passando per L'Abruzzo...

1) PER CHI NON CONOSCESSE ANCORA LA "ONLY THE BRAVE FOUNDATION" PUO' SPIEGARE DI COSA SI TRATTA?

“La ONLY THE BRAVE FOUNDATION e’ la fondazione del gruppo OTB (Only The Brave), che fa capo a Renzo Rosso, e raggruppa marchi come Diesel, Maison Martin Margiela, Viktor & Rolf, 55DSL, e aziende di primo livello del made in Italy come la Staff International. Nata nel 2008 come un’organizzazione no-profit, ha come missione quella di mobilitare i giovani ad unirsi alla lotta per estinguere la povertà estrema nel mondo, con un focus particolare sul continente africano. Ad oggi la fondazione ha investito oltre 11 milioni di euro in 107 progetti per lo sviluppo sociale in tutto il mondo, andando a migliorare le condizioni di vita di almeno 40.000 persone.”

2) LA FONDAZIONE, NON A SCOPO DI LUCRO, E' STATA COSTITUITA IN VENETO E SI AVVALE DI PERSONE COMPETENTI CHE LAVORANO PER IMPLEMENTARE AZIONI CONCRETE E PROGRAMMI DI SVILUPPO A BENEFICIO DELLE PERSONE SVANTAGGIATE. PUO' AGGIUNGERE ALTRO?

“Il principio guida della fondazione, è quello di andare ad agire concretamente nei luoghi e con le persone che hanno bisogno di supporto, passando meno intermediari possibili. Investimenti che abbiano un impatto sociale diretto, progetti innovativi e sostenibili, perché ogni azione costruisca le basi per il futuro e non sia un’operazione spot. Questo vale per le due aree in cui è attiva la fondazione: localmente, nel Vicentino, ed internazionalmente, con un’attenzione particolare all’Africa. Perché questo continente? Perché anche se ha tantissime risorse, ha la percentuale più alta di popolazione che vive in situazioni di povertà estrema al mondo. Perché è il continente più giovane al mondo con più del 75% della popolazione sotto i 25 anni. Perché la gente in Africa ha le capacità, ha solo bisogno di una opportunità.”

3"IL MANIFESTO" DELLA ONLY THE BRAVE FOUDATION E' UN RIASSUNTO DELL'OPERATIVITA’ GENIALE DEI VOSTRI PROGETTI...

“We believe there is a better way to end extreme poverty in Africa.

(Crediamo che ci sia una via migliore per porre fine alla povertà estrema in Africa).

We believe that brands can be more powerful than governments.

(Crediamo che i marchi/le aziende possono essere più potenti che i governi).

We believe that creativity should be a force for good by challenging the rules.

(Crediamo che la creatività possa essere una forza al servizio del bene sfidando le regole).

We believe in brave answers. Less talk. An end to parachuting in aid.

(Crediamo in risposte coraggiose. Poche parole. Basta ‘paracadutare’ gli aiuti).

We believe in helping Africans help themselves out of extreme poverty.

(Crediamo nell’aiutare gli africani a uscire da soli dalla povertà estrema)

We believe we can leave behind a better world than the one we inherited.

(Crediamo che possiamo lasciare dietro di noi un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato).

We believe a tribe without frontiers, with a shared vision that crosses all boundaries of geography, colour and creed, is unstoppable.

(Crediamo che una tribù senza frontiere, con una visione condivisa che attraversa tutti i confini di geografia, colore e credenza, è inarrestabile).

We believe we’ll get some things wrong. We will learn from them and they’ll make us better and more effective in our fight.

(Crediamo che faremo degli errori. Impareremo da loro e ci renderanno migliori e più efficaci nella nostra lotta).

We believe it’s a huge task and one that can only be tackled with a change of approach, a new way.

(Crediamo che sia un compito/un onere enorme che può solo essere intrapreso in un’ ottica di cambiamento, di approccio e una nuova via).

We believe in direct action and clear consequences.

(Crediamo in azioni dirette e chiare consequenze).”

4) IN QUESTO MOMENTO QUANTE PERSONE LAVORANO ALL'INTERNO DELLA VOSTRA ASSOCIAZIONE? E CHI SONO?

“La filosofia di costituzione della fondazione è quella di tenere struttura e costi di mantenimento leggerissimi, affinché il più possibile possa essere messo concretamente nei progetti che decidiamo di andare a sostenere.

La Fondazione è un’entità indipendente, giuridicamente e finanziariamente, ma è ospitata presso la sede del gruppo OTB a Breganze (VI), in Italia, per permetterli di ridurre al minimo i costi amministrativi e per dare il 100% delle proprie risorse in investimenti.”

 5) QUAL E' L'OBIETTIVO PRINCIPALE CHE PORTATE AVANTI OGGI E COSA POSSONO FARE I NOSTRI LETTORI PER SOSTENERE LA OTB FOUNDATION?

“Stiamo lavorando contemporaneamente su una cinquantina di progetti diversi, da aiuti nella regione in cui viviamo, all’ aiuto umanitario a paesi diversi nel mondo colpiti da catastrofi (Cina, Haiti, Abruzzo, Giappone...), a progetti specifici in Africa. Dal 2009 lavoriamo sul nostro progetto più impegnativo e ambizioso: lo sviluppo sostenibile di un villaggio di 20.000 persone in Mali, con interventi combinati nei settori della agricoltura, istruzione, sanità, infrastrutture e sviluppo economico. Lo sviluppo si sta realizzando coinvolgendo le comunità locali in ogni fase, dalla progettazione,alla costruzione, al finanziamento, alla manutenzione e alla gestione di ogni progetto per generare vera sostenibilità per il futuro. Con la popolazione locale abbiamo lavorato principalmente per soddisfare i bisogni primari. In particolare distribuendo fertilizzante per aumentare la quantità di cibo disponibile, medicinali, garantendo accesso ad acqua potabile e a servizi igienici, e infine mettendo a disposizione della popolazione locale kit antimalaria per diminuire e prevenire il contagio.

A seguire, abbiamo iniziato a costruire le prime infrastrutture di base per rendere il villaggio un punto di ‘raggruppamento sociale’, ovvero la scuola elementare, servizi igienici pubblici, una clinica medica, un centro di comunicazione, alcuni pozzi e infine installando pannelli solari per rendere i servizi sociali fruibili. Nel 2011 e 2012 continueremo a lavorare sulle infrastrutture. Costruiremo ulteriori pannelli solari, pozzi d’acqua e servizi igienici, e le strade per migliorare l’accesso ai servizi pubblici e permettere la crescita e lo sviluppo del commercio locale in aree polifunzionali destinate a mercati e a ritrovi della popolazione della regione. Costruiremo anche una scuola secondaria, poiché attualmente non ne esiste una in un raggio di 30 km (abbiamo appena ricevuto i permessi del Ministero dell’Istruzione del Mali per far inserire questa scuola nel sistema educativo nazionale).

Infine, stiamo cominciando a guardare anche allo sviluppo del business, organizzando corsi di formazione professionali (artigianato e mestieri), per rendere i cittadini autonomi ed autosufficienti, e farli uscire dal circolo vizioso della povertà estrema africana, uno dei principali ostacoli allo sviluppo di alcune zone di questo magnifico continente. Per saperne di più, invitiamo i lettori (soprattutto i più giovani perché sono loro che cambieranno il mondo!) a visitare il sito della Only The Brave Foundatio ( www.otbfoundation.org ) dove si può anche visitare (virtualmente) il villaggio, visualizzare i luoghi reali che sono stati realizzati ad oggi, parlare con l’insegnante della scuola, il dottore, il sindaco, grazie ad una rivoluzionaria piattaforma digitale.Chi vuole dare il suo contributo ai nostri progetti può fare una donazione tramite bonifico bancario o sul sito, ma anche diventare un portavoce della nostra iniziativa, diventando fan della pagina Facebook della Only The Brave Foundation, raccontando quello che facciamo, darci idee, segnalarci progetti, e condividerci con i suoi amici. Tutto fa la diferenza e tutto inizia con la consapevolezza.”

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Only The Brave Foundation

 

Tel. +39 0424 477555

 

info@otbfoundation.org

 

Dati bancari per bonifici:

 

Intestatario del conto: ONLY the BRAVE Foundation Onlus

 

Banca: Banca dell'Artigianato e dell'Industria - Sede di Vicenza

 

ABI: 03078

 

CAB: 11800

 

N. Conto: 000000001680

 

IBAN: IT17 S 03078 11800 0000 0000 1680

 

codice Swift: BAIBIT22

 

24/10/2011

Nuova puntata de "L'Appetito vien parlando con il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente (Puntate2011)

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